« Nessuna Ragione | Grande Blog | Il parcheggio »

09.05.05

Mi Sfianchi

Sei tu che mi fiacchi le gambe e mi nutri la fica, che mi lasci sospesa a pensare, che se non esistessi non sarei bucata qui in mezzo, tra queste gambe che slargo e cospargo, perché tu non possa trovare mai attrito. Sei tu che mi spezzi il respiro e mi stringi la gola, fino a zittirmi parole che riduci a vapore mentre mi rintani la voglia e mi fai sentire ripiena non appena la mia bocca si schiude come un cannolo che mordi e trasborda di crema.
Sborrate Scopare Vibratori Succhiare Fottere

E’ nuda e non la copro di nulla! Perché non sia mai che io possa incauta sbarrarti la strada, dentro qualsiasi ora tu la sorprenda, dentro qualsiasi posto ti salga la voglia. Ringrazio il cielo per avermela fatta più bella di quell’altra rosa che cogli e ne fai paragone, di quell’altra conchiglia dove poggi l’orecchio e invano ne ascolti i flutti di mare. Sei dietro di me e t’imploro di strapparmi i capelli, di farmi capire quanto dolore può sopportare il mio ventre, quanta donna c’è dentro quest’anima che a carponi lecca la terra e mastica erba. Fammi davvero sentire il pianto d’un bimbo, che affiora innocente da questo strazio di carne laddove il mio sogno mi conduce ogni notte, dove vado cercando il contrario di questa voragine che mi convince ogni volta d’essere solo fatta di pelle, d’essere faccia e mani che tu dici di donna, ma indietro ricevi solo eco e rimbombo. Ti prego non farmi domande! Non cercare risposte dentro queste pieghe che slarghi e si fanno capienti senza avere il pretesto di fingere amore se non esiste ragione. Perché non servi per nutrire il mio cuore, non servo per baciarti le labbra, perché mai ne conoscerò il sapore se m’assale la voglia quando abbaio alla luna, se m’aggrappo alla terra e m’imbratto la faccia. Dimmi solo che non valgo poi nulla, quanto un semplice buco che incontri per strada, che se solo volessi lo troveresti al di là della siepe, sotto qualsiasi gonna, che come me s’asciuga le voglie al vento che filtra. Voglio sentirtelo dire perché di null’altro ho bisogno! Scopami l’illusione fino a scardinarmi l’incanto, che domani potrei avere una faccia per avere rispetto o un sentimento per lasciarmi montare guardando la luna. No, oddio, se fosse così, avrei vissuto per niente, non avrei capito che l’uomo è fatto solo di cazzo, che è lì pronto a contare le parole che mancano, alla certezza che spalancherò altra carne. Amore! Ma che dico? Che stronza parola che ci infarcisce la bocca e ci illude le vene per il solo motivo di sentire la brama che avida penetra, che ingorda trattengo.

Siti Consigliati
http://intimo-uomo.ilsito.info/
http://belle-donne.shows.it/
http://perizoma.ilsito.info/
http://foto-ragazze.does.it/
http://reggiseno.ilsito.info/
http://lingerie.ilsito.info/
http://giarrettiere.ilsito.info/
http://autoreggenti.ilsito.info/
http://intimo-uomo.ilsito.info/
http://intimo-donna.ilsito.info/

Amore! Ma che dico? Giurami solo che questa passione non attraverserà mai la siepe, che sarà sempre impregnata d’odori di foglie e di muffa, che non avrà mai luce d’alba che rischiara il mistero e ne assopisce la forza, che ora mi spacca e frantuma la timida larva di senno che incerta s’annida dentro la carne. Giurami che non mi seguirai avvolta nel neon, lungo questa città che cancella le orme dei miei tacchi indecenti, che mi ridà maniere e contegno fatti appena due passi. Fino a quando queste labbra ricomposte baceranno la fronte dei miei nipotini, e diranno tesoro a chi mi sta aspettando in poltrona e mi bacia tra i seni che crede esclusivi. Dimmi che mai nessuno potrà riconoscermi come animale che struscia a bocconi, come bidone che fa incetta di pioggia, come cucchiaio di miele che cola quando avvicini la bocca. Confrontami con chi ora culla il suo bimbo, che seduta in panchina conta i minuti per la prossima pappa. Fammi sentire che non sei come gli altri, che non cerchi parole per convincermi di quello che faccio, ma che sono esattamente come mi giudicherebbe chi utilizza il suo seno allattando suo figlio. Una cagna in calore che offre lividi invece di latte, che baratterebbe orgoglio e decenza per illudersi che ci sono ancora dei metri, dove tu affondi fino all’essenza che mi dà vita, fino a quella coscienza che se solo tu sfiorassi, potrei giurare d’averla davvero. Ti prego non avere rispetto di chi nuda ed in ginocchio ti giudica soltanto perché la scopi per bene, di chi t’ha scelto soltanto perché le fai credere d’avere l’anima in mezzo alle cosce. Nulla sarebbe servito se ora dovessi girarmi per chiedere amore, per guardare quanto mare s’agita dentro i tuoi occhi, per scoprire davvero che l’amore che sento non mi fotte soltanto. Perché di cos’altro potrei aver altro bisogno? Quando attraverso queste gocce sul vetro filtra il mondo di fuori, quando una voce straniera mi dice “Signora, è pronta la cena”, quando solo a pensarti mi fiacchi le gambe e mi nutri la fica.

Siti Consigliati
http://pompini-gay.italinks.it/
http://pompini-gratis.italinks.it/
http://pompini-ingoio.italinks.it/
http://pompini-amatoriali.italinks.it/
http://pompini-inculate.italinks.it/
http://segretarie-porno.italinks.it/
http://segretarie-hard.italinks.it/
http://segretarie-porche.italinks.it/
http://segretarie-troie.italinks.it/
http://segretarie-nude.italinks.it/

La stanza dell'albergo
E’ giugno, un sabato pomeriggio caldo e afoso. Cammino rapidamente verso l’albergo, le strade sono vuote, sono le tre di pomeriggio, nell’aria solo l’eco dei miei Tacchi a Spillo che battono frettolosamente sull’asfalto. Eccolo mi sto avvicinando, sento l’ansia salire dentro di me, faccio attenzione agli sguardi indiscreti che mi possono vedere entrare in albergo, ma attorno a me un tenebroso silenzio accompagna i battiti del cuore. E’ solo una la rampa di scale che mi separa dalla porta eppure gradino dopo gradino mi sembra interminabile. Sono nel corridoio, lungo e stretto, le pareti rosa e la moquette rendono tutto così meno informale, ma i miei pensieri, quelli no, sono li a ricordami che sto per incontrare lui, l’uomo misterioso incontrato in chat, l’uomo che mi ha rapito l’anima con la sua voce, l’uomo che ha conquistato il mio corpo con le sue mani, e finalmente da lì a poche ore sarei stata invasa di nuovo dal desiderio di essere posseduta da un Cazzo.
Entro nella stanza, sento una lieve frescura attraversarmi tutto il corpo, le gelosie socchiuse riparano l’intimità della stanza dal calore. E’ tutto perfetto. Ora manca solo lui... quando sento bussare alla porta. E’ lui. Apro. Uno sguardo. Un abbraccio. Un solo rumore la porta che si chiude alle nostre spalle. Mi prende, mi avvolge con le sue braccia e mi adagia sul letto. Sento il suo corpo caldo sul mio, il suo cuore batte forte sento il desiderio di un Cazzo che ci invade, è come se parlasse. E’ tutto così confuso, è un gioco di mani; le sento accarezzarmi le gambe, velocemente le sento attraversare il mio ventre, e adagiarsi sulle mie Tette. Ha la capacità di confondermi, il suo modo di amarmi mi blocca, e come se il mio corpo volesse essere posseduto completamente in ogni sua parte. Con estrema velocità ci strappiamo gli abiti di dosso, a noi non piace tutto ciò che ci priva di un contato corporeo. Ora la sento la sua pelle sulle mie Tette Dure che si appoggia con un senso di fierezza. Siamo lì e siamo insieme, uno nelle braccia dell’altro, come abbiamo sempre immaginato di fare al telefono, in quelle lunghe conversazioni che hanno preceduto il nostro incontro. La sua lingua inizia a percorrere tutto il mio corpo lentamente creando una sensazione di eccitazione stupenda, sento i brividi percorrere la mia schiena, vorrei non si fermasse mai. La sua lingua sembra non volermi più abbandonare, ed io ho voglia di saziare la sua fame nella mia patatina.

Siti Consigliati
http://fighe-pelose.italinks.it/
http://fighe-rotte.italinks.it/
http://fighe-rasate.italinks.it/
http://fighe-aperte.italinks.it/
http://fighe-larghe.italinks.it/
http://fighe-bagnate.italinks.it/
http://fighe-sfondate.italinks.it/
http://fighe-vergini.italinks.it/
http://fighe-calde.italinks.it/
http://fighe-depilate.italinks.it/

Intriganti Situazioni
Noi due e loro tre. Stanza veranda sul mare, tappeti e cuscini. Musica rai e fumo. Erba buonissima, di quella che ti fa andare fuori di testa e ti tiene sveglio. Di quella che scatena la sua troiaggine. Si mette a ballare E’ schifosamente bella schifosamente bella e troia Lo farebbe rizzare ad un morto e loro tre sono ben vivi, giovani, forti e affamati Inizia il gioco quello che sembra essere il capo. Semplicemente la prende per le spalle e la spinge a terra, sul tappeto. Niente preliminari, baci o carezze. La stende sul tappeto, le alza la gonna e le strappa il tanga. Si sbottona i pantaloni e il cazzo duro gli esplode letteralmente fuori. Lungo, molto lungo, arcuato all’insù, nodoso, la grossa cappella circoncisa, scurissimo, quasi nero. Le apre le gambe e la infila. Glielo pianta dentro senza tante cerimonie. La troia urla. Lui inizia a pomparla, a ficcarglielo dentro sempre più a fondo. La troia urla ma lo sta prendendo tutto. Doveva essere già bagnatissima. Urla e gode. Sta godendo come una pazza e lui continua a pomparla senza pietà. Io sto lì, strafatto, a meno di un metro a vedere quel cazzo lucido che la sta sfondand mi tiro fuori l’uccello, il mio cazzetto pallido, e incomincio a farmi una sega. Gli altri due si stanno preparando. Si sono spogliati. Sono nudi col cazzo in tiro. Cristosanto in questo paese di merda hanno tutti dei cazzi da far paura. Sembrano fatti in serie. Tutti molto lunghi, scuri, nodosi con delle grosse cappelle che li fanno sembrare mazze.

Siti Consigliati
http://intimo-femminile.ilsito.info/
http://intimo-erotico.ilsito.info/
http://intimo-notte.ilsito.info/
http://mutandine.x4x.it/
http://sesso-estremo.does.it/
http://video-erotici.xxl.st/
http://cartoni-manga.xxl.st/
http://film-porno.does.it/
http://cartoni-porno.shows.it/
http://fumetti-porno.xxl.st/

Postato da MiKy il 09.05.05 13:20